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Abbiamo pubblicato online sul nostro blog l'opuscolo della
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al seguente link
https://mujeres-libres-bologna.noblogs.org/.../opuscolo...
In vista dell'avvicinamento al 28 settembre, giornata internazionale dell’aborto libero sicuro e gratuito, lo scorso 14 settembre abbiamo presentato pubblicamente i dati sull'obiezione di coscienza raccolti in una collaborazione tra diverse realtà dell'Emilia Romagna. Ad oggi il diritto all'aborto in Italia è minacciato dall’altissima percentuale di obiettorə di coscienza ancora numerosissimə e operativə nelle strutture sanitarie pubbliche. La loro presenza è un incitamento all’odio verso le donne e riteniamo colpevole lo stato che abilita ancora queste soggettività all’accesso a carriere che ostacolano l’autodeterminazione sui corpi di chi decide di interrompere una gravidanza. Non siamo delle incubatrici!
❗Vogliamo ricordare la situazione del Molise, recentemente posta al centro dell'attenzione da articoli indignati perché l’unico medico 69enne che pratica aborti in tutta la regione non è potuto andare in pensione e ha prorogato il suo servizio presso l'ospedale Cardarelli di Campobasso poiché non hanno trovato per tempo unə sostitutə. Non ci stupisce come tutto questo non sia emerso prima, a dimostrazione che la trasparenza e la presa di coscienza che in un'intera regione ci sia un solo medico non obiettore non è d'interesse per chi amministra questo stato.
Riteniamo che sia obbligatorio e compito della Regione e delle Ausl monitorare i dati e le singole situazioni affinché il servizio venga garantito. Il mancato monitoraggio permette il dilagare dell'obiezione di coscienza come sta succedendo in Molise e in molte altre regioni italiane.
Nell'opuscolo appena pubblicato raccontiamo come abbiamo raccolto i dati dalle AUSL della regione Emilia-Romagna, li mostriamo e analizziamo. Per ricevere i dati dalle AUSL della regione Emilia-Romagna abbiamo fatto una richiesta ufficiale di accesso agli atti, seguendo l’esempio dal Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori e NUDM Torino.(https://facebook.com/story.php?story_fbid=1077091439415250&id=357926141331787&m_entstream_source=timeline, https://facebook.com/story.php?story_fbid=3381651871937184&id=921888444580218&m_entstream_source=timeline)
A questo lungo lavoro di mappatura hanno collaborato le seguenti realtà: Casa Delle Donne Di Ravenna, Ipazia libere donne, Non Una Di Meno Ravenna, Casa delle donne Parma, Mujeres Libres Bologna, Non Una Di Meno Bologna ,Non una di meno Modena, Non Una Di Meno Piacenza