Manifesto
Manifesto
Siamo un collettivo transfemminista di donne. Le nostre lotte alla diseguaglianza di genere non si riducono alla tutela delle persone biologicamente donne, ma si basano sulla presa di coscienza di un soggetto politico che nella nostra società si trova in una posizione di potere asimmetrica. La nostra lotta si interseca alle lotte dell'antifascismo, dell'antirazzismo e dell'anticapitalismo.
Crediamo ci sia bisogno di transfemminismo perché solo col transfemminismo è possibile mettere in discussione i rapporti di potere fra i generi. Vogliamo avere i mezzi per decidere cosa fare delle nostre vite, ma anche la libertà di essere ciò che vogliamo, senza ruoli e senza dover chiedere il permesso. Solo la lotta antisessista che smaschera i meccanismi del patriarcato ancora vivi in tutti gli ambienti che attraversiamo, può portarci alla fine di questo percorso.
Con l’autocoscienza prendiamo consapevolezza di ciò che ci piace e ciò che vorremmo; con le piazze rivendichiamo l’urgenza di un mondo nel quale ogni donna abbia i mezzi e soprattutto la libertà per essere ciò che desidera, senza compromessi.
Abbiamo scritto qui di seguito qualche parola per spiegare come la nostra lotta prende forma, e quali sono le basi e i nodi che riteniamo imprescindibili.
Vogliamo che sia rispettato il diritto di tutte ad accedere alla contraccezione d'emergenza.
Siamo contro lo stigma che le donne subiscono quando affrontano l’interruzione volontaria di gravidanza. Per questo pensiamo sia importante creare e divulgare una narrazione dell’esperienza dell'aborto che non sia quella colpevolizzante e vittimistica di matrice cattolica, che vuole sempre le donne pentite, sopraffatte e mai autodeterminate. Crediamo che un buon modo per contrastarla sia quello del confronto, dell'ascolto e del mutuo aiuto tra donne per trovare nelle parole delle altre e nella pratica della condivisione forza ed energia. Per questo abbiamo lanciato la campagna Abortisco e #nonmipento che raccoglie testimonianze di donne che hanno abortito.